Torbato

Tutti gli anni, per il mio compleanno, Grushenka mi regala una bottiglia di whisky abbastanza costoso e torbato, anzi torbatissimo, che è quello che mi piace di più. L’anno scorso era un Caol Ila Moch, quest’anno è un Aberlour, ma tutti gli anni cambia.
Io col whisky ho il problema che se ne bevo un bicchiere poi mi esplode la testa, quindi il mio torbato, anzi torbatissimo, me lo centellino per bene durante l’anno, e ne bevo solo un dito prima di andare a letto, quando tutti già dormono, la casa è in silenzio e l’unico rumore è quello delle gomme sull’asfalto delle due o tre macchine che passano e delle volte sfrecciano per la strada vicina; un dito, solo un ditino, annusandolo tantissimo, tranne da metà maggio a metà settembre, perché non mi piace berlo col caldo. E così ci metto un anno a finire la mia bottiglia di torbato, anzi torbatissimo. Me la godo. Se sono bravo, bevo l’ultimo goccio il giorno prima di compiere gli anni, quando poi arriva la bottiglia nuova.
Compio gli anni il 7 febbraio. Quest’anno la bottiglia è finita l’altro ieri.


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