Archivi categoria: cose così

Moore

E in un libro che si chiama Jerusalem, del 2016, Alan Moore dice che David, uno dei personaggi, oggi non legge più fumetti, anche se sono diventati di moda al punto che anche gli adulti possono comprarli senza sentirsi ridicoli. E … Continua a leggere


Il bilancio di un decennio su Twitter

Twitter mi dice che sono su Twitter da 10 anni, cioè da giugno del 2009, anche se poi ho cominciato a usarlo da luglio, sempre del 2009. In 10 anni, Twitter mi è servito una volta sola, ma quella volta … Continua a leggere


Fitzgerald (2)

E in un libro che si chiama Belli e dannati, del 1922, Francis Scott Fitzgerald dice che un classico è un libro di successo che è sopravvissuto alle reazioni dell’età o della generazione successiva. E che dopodiché può star tranquillo perché, come … Continua a leggere


Ho cambiato idea

Il 2 di gennaio del 2013 avevo scritto un post che si chiamava Non è un proposito per l’anno nuovo, è un atto politico dove l’atto politico in questione consisteva nel: Non ringraziare quando qualcuno ti fa passare sulle strisce … Continua a leggere


Beckett

E nel secondo atto di un’opera teatrale che si chiama Aspettando Godot, del 1953, di Samuel Beckett, c’è un personaggio di nome Vladimiro che dice a un altro personaggio di nome Estragone che tutto comincia a non aver più senso. … Continua a leggere


La critica costruttiva

Siamo stati all’Handmade Festival di Guastalla. Suonava un sacco di gente. A un certo punto ho avuto un dialogo col Miny: «Di tutti questi concerti ti è piaciuto qualcosa?» «Niente.» «Ma come niente?» «Nessuno fa TU-TU-PA con la batteria!» Poi … Continua a leggere


Capa

E in un libro che si chiama Leggermente fuori fuoco, del 1947, Robert Capa, nato col nome di Endre Ernő Friedmann, dice che, tornato di notte su quella spiaggia, trovò i colleghi giornalisti nella soffitta di una fattoria normanna dove avevano … Continua a leggere